domenica 30 ottobre 2011

Voltare pagina

Tutto è pronto: la valigia,
le camicie, le mappe, la fatua speranza.
Mi spolvero le palpebre.
Ho messo all’occhiello
la rosa dei venti.
Tutto è pronto: il mare, l’atlante, l’aria.
Mi manca solo il quando,
un diario di bordo, il dove, le carte
di navigazione, venti a favore,
il coraggio e qualcuno che mi ami
come non so amarmi io.
La nave che non c’è, la mani attonite,
lo sguardo intento, le imboscate,
e l’orizzonte un filo ombelicale
sottolineando questi versi sospesi...
Tutto è pronto: è serio, è vano.
[J.V. Piqueras, Palme, Empirìa 2005]


Il tempo è tutto scritto, solo non ha dita per voltare le sue pagine, disuguali agli occhi dei vedenti, sempre uguali ai più.
Il tempo ha solo vigilie, senza i domani di eventi e di feste che le mani umane (s’)inventano.
Eppure il tempo è generoso, lascia che i giorni sfogliati diventino nostri, si chiamino desideri e rimpianti, lutti e novità. Che siano, forse e anche, inconsapevole poesia.

domenica 16 ottobre 2011

Domani e anche dopo

Dicevo, ch’era bello stare
insieme. Chiacchierare.
Abbiamo avuto qualche
diverbio, è naturale.
Ci siamo – ed è normale
anche questo – odiati
su più d’un punto, e frenati
soltanto per cortesia.
Ma, cos’importa. Sia
come sia, torno
a dirvi, e di cuore, grazie
per l’ottima compagnia.”
[Giorgio Caproni, Congedo del viaggiatore cerimonioso]


Bisogna alzarsi da tavola con appetito e dal letto con un po’ di sonno.
E uscire da casa senza dimenticare chi ci resta.
E camminare senza calpestare.
Ed entrare nei giorni con bagaglio leggero e lasciarli con un sorriso.
E finire un libro solo dopo averne iniziato un altro.
E giocare per vincere, ma non sempre.
E vivere un giorno alla volta, anche quando li chiamiamo anni.
Bisogna lasciare un po’ di spazio per il dolce.

lunedì 3 ottobre 2011

Tornare

Io non farei mai l’insegnante, ma se mi condannassero a farlo direi subito: “Fate soltanto quello che siete capaci di fare”. Dopo di che me ne potrei anche andare. Di questo modesto principio si è perso l’uso.
[Franca Valeri, Bugiarda no, reticente, Einaudi 2010]


In nome di modesti principi si può anche tornare, per vedere se si è ancora capaci di fare ciò che (forse) si sa.