Il tempo sospeso.
Leggere e non provare sensi di colpa.
La capacità dei non luoghi di fare nazione senza punti
cardinali.
La voglia di giocare di un padre.
La consapevolezza del tempo-viaggio (quasi pari a quella del
tempo-torta, più grande di quella del tempo-vita).
Sentire la fiducia di chi mi dorme addosso.
La presenza di dieci libri nella sala del ponte sei.
L’emozione dei cani (ma loro non la chiamerebbero così).
Le affinità elettive
del ragazzo con la maglia gialla.
La pace del vento sul ponte otto.
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